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Poesie

(28-08-2006)

RACCONTO D'ESTATE DI DAVIDE FENT

Milano, che caldo. Scendo lungo Corso Magenta, mi fermo da Buscemi e
compro cd di Classica e Jazz.
Mi ronzano i pensieri nella testa. Stanno passando gli anni, stò
perdendo affetti e persone care, e il cervello mi sembra sempre più
in
acqua. Decido di proseguire fino a Largo Gemelli, entro all'
Università
Cattolica per rivivere ricordi, emozioni.
Quante belle ragazze!, passano gli anni, ma le donne sono sempre
bellissime. Cammino nei chiostri fantastici della Cattolica, arrivo
all' Aula Magna e procedo verso "Il Giardino delle Vergini", una
volta
precluso agli studenti maschi, ma un bidello non mi dice niente, sarà
l'età, la serietà del vestito Armani, la cravatta nonostante il
caldo,
avrà capito, attacco di nostalgia, di malinconia. Penso a una mia
compagna di corso, bellissima, faceva la modella, più volte ci
fermavamo seduti a parlare di Pier Vittorio Tondelli, che lei
conosceva, scrittore amatissimo, era uscito Rimini, dopo Altri
Libertini e Pao Pao.
PVT Tondelli purtroppo non c'è più è morto giovane il 16 dicembre
1991, ma è vivo per l'Eternità, a Canolo in provincia di Reggio
Emilia
è sepolto uno dei più grandi scrittori del '900.
Mi alzo, cammino ed entro in libreria e compro una ristampa di "Un
weekend Postmoderno" il libro che più amo di Tondelli, neho varie
copie, comprate in varie parti d'Itali, a segnare momenti di Vita.
Esco e vado al Bar Magenta, mi siedo e ordino una birra scura. Una
cameriera mi scruta, mi sorride e mi chiede "Tutto bene?" forse ho le
lacrime agli occhi, per i pensieri, per i ricordi, per la malinconia.
Vorei dirle "No mi manca l'amore, sà non sono come tanti - mi alzo,
caco, mi scopo questa e poi quella, lavoro, mangio e dormo
tranquillo-
sono serio, introverso, mi innamoro forte, roba da rose, cene, libri
e
cd regalati, poesie..." le rispondo "Tutto bene, grazie, prendo
anche
un pezzo di pizza calda" e le sorrido.
Il Bar Magenta era, e forse lo è ancora, il bar delle modelle negli
anni '80, ora le ragazze sembrano tutte modelle, tutte veline, se
avessi la forza cercherei di sedurne almeno una.
Prendo un'altra birra scura, leggo di Gianluca Pessotto, mi dispiace
tanto, prego, anche se non ho mai tifato per una squadra, amo il
calcio
alla follia, Gianluca è un uomo molto intelligente, buono, pulito,
l'ho
sempre stimato, il suo amore per il libri, per Dostoevskij, per lo
studio. Faccio il tifo per Lui.
Penso che fra un pò ci sono levacanze, la stagione dei bagni, non ho
ancora pensato che farò, non riuscirò a stare qui ad Agosto, mi sento
un personaggio uscito da un romanzo di Buzzati, vorrei avvicinarmi a
quella ragazza bionda di fronte a me, e baciarla, così, come in una
scena di Teatro dell' Assurdo o surreale, o come in un film di Nanni
Moretti, mischiare il suo sapore di birra al mio.
Sarà il caldo, sarà la solitudine, mi alzo, pago ed esco.
Vorrei andare a piedi fino a Via Solferino entrare da Cotti e
prendere
bottiglie di ottimo vino, poi piano, piano mi preparerò per la sera,
per un'altra notte.
Di Milano amo l'Autunno e l'Inverno, chissà come starà Alda Merini?


Davide Fent

Autore: Davide Fent


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